16/01/2015
«Avanti con la moratoria sulle moschee» – Bisinella a XNEWS di Antenna Tre

TREVISO – «Se dicono una parolaccia a mia mamma, si aspettino un pugno…». Da questa controversa frase pronunciata da Papa Francesco parlando del terrorismo e dei fatti di Parigi è partita la discussione registrando la puntata di XNEWS di Antenna Tre dal titolo  “La religione non si tocca!”, in onda alle 21 di venerdì 16 gennaio. Ospiti la senatrice Patrizia Bisinella, lo scrittore Magdi Cristiano Allam, Japoco Berti (M5S) e Kounti Abdirrahmani (portavoce comunità islamica di Treviso).

«La satira, la critica anche dura e le libertà di espressione vanno garantite, ma non si deve mai trascendere in ingiurie ed offese gratuite  – ha dichiarato Patrizia Bisinella commentando le parole del Papa –. Quello che ho letto nelle parole del Papa è che deve esserci rispetto delle religioni e reciprocità nel rispetto delle religioni, cosa che talvolta manca nel mondo islamico. Mai dare un’impressione di debolezza, ricordiamo che è stata fatta una strage nei confronti di un giornale satirico e che dietro ci sono un fondamentalismo radicato ed un’intolleranza feroci: è stato lanciato un attacco all’Occidente. Oggi abbiamo l’ennesima dimostrazione che servono una condanna ed una reazione ferme: è dimostrato che in molte moschee anche da noi vengono fatti appelli di istigazione alla violenza e al fondamentalismo».

L’Italia è nel mirino del terrorismo? «È stata riscontrata la presenza di persone che fanno parte di frange o cellule terroristiche – ha detto ancora Bisinella -. Arrivano in Italia, o ci passano, grazie al fatto che le frontiere sono diventate colabrodo per colpa delle politiche scellerate messe in campo dal governo Renzi. È evidente che la circolazione migratoria è sfuggita di mano, si è stati troppo blandi nel consentire dei flussi di immigrazione che sono diventati incontrollati. Non voglio generalizzare, ma tra coloro che usufruiscono di questo sistema ci potrebbero anche essere dei terroristi. La guardia va tenuta alta e vanno rafforzate le misure necessarie: vanno prese delle misure adeguate per garantire la sicurezza dei nostri cittadini».

Bisogna chiudere le moschee? «Forse una moratoria va fatta alla luce di ultimi avvenimenti – ha chiuso -. Si è parlato del sermone in italiano: se davvero non c’è nulla da nascondere, perché deve essere tutto tenuto nascosto? Va fatto uno sforzo in più per far sì che vengano tutelate la nostra cultura e civiltà occidentale. Nei centri di cultura islamica è comprovato che talvolta si istiga alla violenza, per questo diciamo che serve una moratoria: i controlli in questi luoghi devono essere più rigorosi e severi».