10/06/2014
Bisinella al ministro: «Accertare comportamento funzionari Agenzia delle Entrate»

VALDOBBIADENE – La senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, chiede al ministro dell’Economia e delle Finanze di avviare con urgenza un’azione di verifica sulla correttezza dei comportamenti messi in atto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate durante i loro accertamenti fiscali.

La richiesta è stata formalizzata depositando l’interrogazione urgente che ha deciso di presentare alla luce del caso che ha visto coinvolto Cesare De Stefani, titolare della “Salumi De Stefani” e dell’“Osteria Senz’Oste” di Valdobbiadene (vai al comunicato del 5 giugno scorso). Bisinella si rivolge al ministro per sapere se «non ritenga – recita il testo dell’interpellanza – di dover assumere con urgenza ogni iniziativa utile ad accertare che azioni e comportamenti messi in atto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alle modalità di accertamento fiscale ed indagine, oltre che di riscossione dei tributi, non siano svolte con metodi vessatori ma improntate a verifiche legittimamente condotte nel rispetto dei contribuenti e volte ad appurare la realtà oggettiva delle situazioni debitorie imprenditoriali».

 

Proprio in riferimento al caso dell’“Osteria Senz’Oste”, su cui sembra l’attenzione dei funzionari si sia concentrata in seguito alle resistenze a pagare la multa milionaria che era stata prospettata a De Stefani con le verifiche al suo salumificio, la senatrice trevigiana richiede inoltre al ministro «se non ritenga – prosegue il documento – di dover valutare la possibilità di assumere iniziative legislative al fine di evitare episodi come quello descritto, ovvero finalizzate a distinguere chiaramente le attività commerciali con scopo di lucro da quelle meramente turistiche e culturali, precisando altresì se e quali elementi di collegamento sussistano tra i due accertamenti fiscali».

 

«Quello dell’imprenditore di Valdobbiadene potrebbe non essere un caso isolato – commenta Patrizia Bisinella –. Proprio per questo invito il ministro a valutare la possibilità di verificare con urgenza se i comportamenti messi in atto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate siano adeguati. C’è da chiedersi quanti altri imprenditori si siano trovati costretti a sborsare cifre ingenti, arrivando magari anche alla chiusura o al fallimento, per dimostrare che accertamenti eseguiti nei loro confronti sono stati effettuati in maniera erronea, se non con atteggiamenti vessatori. Sembra che il caso di De Stefani possa arrivare ad una soluzione positiva, ma solo perché ha fronteggiato spese considerevoli allo scopo di dimostrare l’infondatezza delle accuse mosse nei suoi confronti, con la conseguenza di azzoppare seriamente la sua attività».