17/09/2014
Bisinella replica a Renzi su presentazione programma dei “1000 giorni” – Video

ROMA – “…Le faccio anche notare che laddove abbiamo un settore che traina, quello dell’export, con una politica economica ed estera assolutamente sconsiderata e scellerata, lei sta facendo danni gravissimi alla nostra economia. Parlo delle sanzioni assurde alla Russia, che costeranno ben 1,8 miliardi di euro al nostro export, in particolare a quello della Regione Veneto.

Ripeto, l’unico settore in ripresa e che sta agendo da traino. In questi giorni prodotti agricoli non più esportabili stanno marcendo nei depositi, gli imprenditori licenziano i dipendenti, gli agricoltori non sanno come fare e le commesse vengono ritirate grazie ad un’azione miope ed autolesionistica del suo Governo, che invece di difendere il made in Italy è pronto a soccombere ai desideri della Merkel, di un’Europa di banchieri e burocrati che fanno gli interessi di grandi potenze commerciali e non difendono i nostri prodotti”. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).
“Parlo del Veneto perché siamo assolutamente stanchi – e tutti i cittadini se ne stanno rendendo conto come se ne stanno rendendo conto anche le categorie produttive e gli imprenditori – di essere presi in giro. (Applausi dal Gruppo LN-Aut e del senatore Compagnone). Non si può più andare avanti con questo modo di fare politica, una politica soltanto propagandistica a fini elettorali. Occorre dare una svolta, ma noi di riforme vere, di contenuto – ripeto – non vediamo nulla.
Richiamo il Veneto perché i cittadini del Veneto, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, dei territori del Nord che stanno trainando il Paese, non ne possono più di non veder cambiare la macchina dello Stato. Se finalmente venissero applicati i costi standard si avrebbero già dei risparmi di spesa che andrebbero sul fronte della riduzione delle tasse.
In questi giorni e in queste ore si sta celebrando in Scozia un grande evento epocale, una svolta storica, che darà la possibilità ai cittadini scozzesi di esprimersi. In Veneto chiediamo la stessa cosa, ovvero la possibilità che i cittadini veneti possano esprimersi per l’indipendenza e possano comunque decidere come vogliono vedere il proprio futuro. Lei che cosa ha fatto, signor Presidente del Consiglio? Ha impugnato la legge approvata dal Consiglio regionale del Veneto, che chiede semplicemente che i veneti possano parlare. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).

 

Ciò è in controtendenza con la spinta che si sta registrando in Europa, dove l’aria è già cambiata. Le dico che il suo è un errore gravissimo, uno sbaglio enorme, che pagherà e che farà pagare al Paese, perché non farà che alimentare le spinte autonomiste e creerà sempre maggiore scollamento tra i cittadini, che sentono lo Stato distante in quanto anziché avanzare in una forma evoluta federalista, diventa sempre più centralista e accentratore….”.