26/03/2017
CASTELFRANCO. BISINELLA (FARE!): “CULTURA IN CRISI E CITTÀ SPENTA: MANCA VISIONE STRATEGICA”

“Condivido il pensiero espresso da esponenti del mondo della cultura di Castelfranco preoccupati per la chiusura che la città mostra sotto il profilo culturale e turistico. A mio avviso si tratta di mancanza di visione strategica di ampio respiro e di un’amministrazione cittadina incapace di dialogare”. Lo afferma la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella commentando il dibattito di questi giorni sulla mancanza di promozione della cultura a Castelfranco.

“Purtroppo è vero quanto constatato da Marco Ballestracci, Simone Derai ed Alessandro Boldo: il declino di una città, che nel passato era attrattiva e punto di riferimento del territorio circostante, oggi spenta e priva di ambizioni e di prospettive di sviluppo, specie se confrontata con altre città che pur vivono gli stessi momenti di ristrettezze economiche. Occorre invece investire sull’arte, sulla cultura, sui mestieri, sulla valorizzazione del patrimonio storico cittadino per promuovere nuovamente una crescita di Castelfranco, anche come volano per il turismo e tutto l’indotto che ne potrebbe derivare, compresa la grande tradizione dell’enogastronomia locale.

Se ben valorizzata e con offerte culturali e investimenti di alto livello la Città del Giorgione può ancora ambire a grandi traguardi – aggiunge Bisinella – ma purtroppo mi sembra che da parte del sindaco e di chi guida la città non vi sia la volontà di confrontarsi e di cogliere le tante opportunità e i contributi di idee che provengono da figure esterne all’amministrazione stessa, esperte di vari ambiti culturali o figure istituzionali ed esponenti di aree politiche diverse, che sempre si sono dette disponibili a ogni forma di collaborazione. Con le Mille Miglia o le pur utili bancarelle festive in centro non si risolve il problema del declino culturale e turistico della città: asfaltare strade e fare rotonde è utile ma non è sufficiente.

Chi amministra, per arrestare il declino, deve mettere in soffitta l’arroganza, le pretese di autosufficienza e aprirsi al contributo di tutti coloro che hanno idee utili a creare una progettazione di grande respiro per il futuro di Castelfranco”.