31/01/2017
CENTRO ITALIA, SEN. BISINELLA (FARE!): “AZIENDE AGRICOLE RISCHIANO DI SCOMPARIRE, AIUTI SUBITO”

“C’è assoluta urgenza di intervenire subito, destinando le somme necessarie in tempi che devono essere rapidi: ne va della sopravvivenza di tantissime aziende agricole e zootecniche”. Lo afferma la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella, prima firmataria di un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri ed al ministro delle Politiche Agricole, sottoscritta trasversalmente da numerosi colleghi senatori, in cui si chiedono ragguagli sulle tempistiche di emanazione del decreto ministeriale che definisce l’importo da destinare alle attività agricole del Centro Italia colpite da terremoto e maltempo.

“La recente ondata di maltempo ha ulteriormente danneggiato le moltissime aziende agricole e zootecniche delle zone colpite dagli eventi sismici del 2016 e degli ultimi mesi – afferma Bisinella -. Allevamenti e stalle versano in condizioni gravissime, con l’impossibilità per molte imprese di proseguire con lo svolgimento dell’attività perché isolate. La situazione è ancor più critica nelle zone in cui il maltempo ha causato danni alla rete elettrica, come nel caso di diverse frazioni del comune di Amatrice.

Le somme già stanziate dal Governo rappresentano una prima risposta, ma secondo quanto sottolineato da Confagricoltura l’efficacia di tali interventi rischia di essere compromessa da lungaggini amministrative e burocratiche con gravi danni per animali, stalle e imprese. Le misure adottate, inoltre, non tengono conto degli ulteriori gravi danni causati dalle forti e persistenti nevicate degli ultimi giorni.

Con l’interrogazione chiediamo a che punto sia l’emanazione del decreto ministeriale per la definizione dell’importo dell’aiuto finalizzato ad assicurare la continuità produttiva delle attività zootecniche nelle zone colpite dal sisma, se si stiano predisponendo gli ulteriori necessari interventi da parte del Governo e se non si ritenga opportuna l’istituzione di un fondo ad hoc o di altre misure per risarcire gli allevatori”.