23/02/2015
Chiusura uffici postali: «Ascolto a sindaci, siano loro a fornire dati su esigenze dei territori»

CONEGLIANO – «Il provvedimento che impone la chiusura di quindici uffici postali in provincia di Treviso va bloccato subito e va avviato un tavolo di confronto coi sindaci dei territori coinvolti». Lo dichiara la senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella, questa mattina presente all’incontro con sindaci e parlamentari trevigiani all’Auditorium “Dina Orsi” di Conegliano.

 

«Appoggio il documento preparato dai sindaci che richiede la sospensione del provvedimento – afferma Bisinella -. Abbiamo verificato, e lo sostengono giustamente anche i rappresentanti diretti dei cittadini, che i criteri di valutazione per i tagli decisi da Poste Italiane non sono corretti. Ci sono infatti sportelli che servono più frazioni, venendo incontro alle esigenze di un numero maggiore di utenti rispetto a quanti pensa invece Poste Italiane, che peraltro fa riferimento soltanto a criteri lineari legati a numero di abitanti ed “incasso” a sportello. Va tenuto conto della presenza di attività produttive, dell’incidenza della popolazione anziana e della fruibilità del servizio in base alla collocazione dei singoli uffici: solo chi conosce il territorio può dare indicazioni in questo senso. Proprio per questo va avviato immediatamente un tavolo di confronto tra Poste Italiane, Governo, Conferenza delle Regioni ed Associazione dei Comuni, in particolare per la provincia di Treviso: devono essere gli stessi territori a fornire informazioni – realistiche – rispetto alle necessità della popolazione per la resa migliore e più efficiente di servizio all’utenza».

Bisinella fa poi riferimento ai parlamentari trevigiani appartenenti a partiti al Governo presenti all’incontro di Conegliano. «Si sono dimostrati d’accordo nel fare squadra per l’immediata sospensione della chiusura degli sportelli in provincia, la pressione sul Governo perché agisca su Poste Italiane ora ci aspettiamo che la facciano proprio loro, insieme a noi, in tutte le sedi istituzionali – sottolinea -. Ancora una volta i territori vengono bypassati ed i sindaci sono costretti  a mobilitarsi. Abbiamo già assistito a tagli calati dall’alto indistintamente così come alla chiusura decisa unilateralmente degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e delle sedi distaccate del Tribunale di Treviso: non vorrei si ripetesse la stessa cosa».