06/08/2015
CHIUSURA UFFICIO POSTALE MONTEFORTE. SEN. BISINELLA, ON. BRAGANTINI (FARE!) PRESENTANO INTERROGAZIONE: «NO A CONTENIMENTO COSTI TOGLIENDO SERVIZI»

VERONA – «Poste Italiane non può effettuare una riorganizzazione scriteriata e asettica solo per contenere i costi: bisogna tenere conto delle diverse esigenze dei territori in modo da non far venire meno l’efficienza e i servizi». Lo dichiarano la senatrice Patrizia Bisinella e il deputato Matteo Bragantini di “Fare!”. I due parlamentari hanno depositato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico sul caso dell’annunciata chiusura dell’ufficio postale di Monteforte d’Alpone.

«L’ufficio destinato a chiudere offre, in particolare, un servizio essenziale alle frazioni: a circa 3.500 persone, molte delle quali anziane, e a una quindicina di piccole e medie aziende. La chiusura comporterebbe inevitabilmente grandi disagi, soprattutto per le fasce deboli».

Bisinella e Bragantini, nell’invitare il ministro a farsi interprete delle esigenze del territorio spingendo Poste Italiane a riconsiderare la chiusura dello sportello, ricordano la sentenza emessa il 15 luglio scorso dal Tar del Friuli Venezia Giulia riguardante il caso di Buja (Udine), che, in maniera significativa, ha espresso contrarietà rispetto al modo di procedere di Poste Italiane. «Secondo i giudici la soppressione di un servizio universale, com’è di fatto quello postale, comporta in alcuni casi conseguenze negative per la popolazione. L’azienda non può non tenerne conto».