10/02/2017
DUE CUORI E… UN RISOTTO AL RADICCHIO IGP. LA COPPIA TOSI-BISINELLA SI SFIDA

Rosso come l’amore, dolce e amaro come la vita. Il radicchio è per i veneti la simbologia stessa dell’attaccamento alla terra e dell’amore per la tavola, fatto di convivialità e buona cucina. Un gusto che si esalta nell’abbraccio per eccellenza: quello tra riso e radicchio, la coppia perfetta, che sarà celebrata sabato 11 febbraio con 2 di Cuori, show cooking in Love, che vedrà protagonisti il Radicchio Rosso di Verona IGP, patrone di casa, e il Radicchio Rosso di Treviso IGP, che si sfideranno nella città dell’amore, Verona, nel weekend di San Valentino.

Saranno il sindaco Flavio Tosi, ambasciatore del fior veronese e la compagna, la senatrice Patrizia Bisinella, madrina del radicchio trevigiano, a mettersi ai fornelli per una sfida dove a vincere saranno due città, Verona e Treviso, e un unico amore quello per l’eccellenza dei prodotti tipici a marchio garantito. Al loro fianco due chef e una giuria di esperti. L’appuntamento è dalle 15.30 alle 16.30 alla Loggia Vecchia in piazza dei Signori. Saranno presenti il Presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Verona I.G.P. Cristiana Furiani e il Presidente del Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP Paolo Manzan, consorzi che da tempo collaborano insieme per la promozione sul mercato nazionale ed estero.

 

È stato chiesto a Patrizia Bisinella di svelare qualche segreto in anteprima.

Anzitutto, cosa cucinerà in piazza?

Mi cimenterò in un risotto al radicchio di Treviso, il mio piatto preferito oltre che quello che in cucina mi riesce meglio.

Qual è il suo segreto per un perfetto risotto al radicchio di Treviso?

Amalgamare bene mescolando piano, pazientemente, sempre per lo stesso verso, come faceva mia mamma, e in fine aggiungo sempre del buon vino rosso, in questo caso dell’ottimo Amarone!

Radicchio prodotto amaro, ma non troppo, raffinato ma legato alla terra: un po’ come le donne venete?

Secondo me le donne venete sono veraci, sono donne molto affascinanti perché sanno coniugare un sano pragmatismo alla cura di sé, della propria famiglia, della propria casa. Un po’ come i nostri prodotti enogastronomici di eccellenza, con loro si va sul sicuro, ottimi e non deludono mai.

Treviso, ma anche Castelfranco: quale radicchio apprezza di più?

Entrambi, quello castellano in insalata, quello tardivo di Treviso invece sia crudo che cotto in diversi tipi di piatto, per me al top è in forno o appunto in un ottimo risotto.

Chi cucina in casa?

Sempre io, Flavio al più prepara insalatone!

Conosce bene il suo avversario, qual è il suo forte in cucina?

Gli riescono bene le uova al tegamino! Una ricetta semplice, anche perché non si cimenta in altro, ma devo dire che gli riescono molto meglio che a me, ci piacciono al tartufo, le lascio fare sempre a lui. Poi, quando si mette, azzecca sempre gli ingredienti da mescolare a caso per fare sughi!

Arte, bellezza, storia, cultura: quale ruolo ha la valorizzazione dei prodotti locali nella promozione di una immagine forte da un punto di vista turistico?

È fondamentale, oltre alla promozione delle caratteristiche architettoniche e culturali di una città o di un territorio, saper investire sulla valorizzazione e il marketing dei prodotti tipici locali e genuini fa la differenza nell’offerta turistica e quindi nella capacità di rendere attrattivo un luogo, sia per i turisti nazionali che soprattutto per quelli internazionali. Il nostro made in Italy ci rende ricercati ovunque e i nostri prodotti di qualità, dai vini a tutto l’alimentare italiano ci fanno eccellere nel mondo. Più sapremo valorizzarli e legare specifici percorsi enogastronomici a quelli turistici rivolti all’arte e alla cultura, più potremo essere competitivi.