23/01/2014
Enti locali: «Regioni snaturate e nessun risparmio»

ROMA – «Denunciamo l’incompatibilità costituzionale della manovra del governo sulle Città metropolitane e le Province. L’iniziativa governativa vuole modificare l’assetto attuale della rappresentanza delle comunità territoriali, minando la complessiva tenuta democratica del sistema.

È un tentativo, da una parte, di cancellare per via legislativa un ente costituzionalmente previsto, quale è la Provincia, e dall’altra, di procedere a reiterate proroghe dei commissari che attualmente reggono l’ordinaria amministrazione delle Province, in dispregio della sovranità popolare.

 

Lungi dal perseguire obiettivi di semplificazione e di razionalizzazione della spesa pubblica, la riforma così come delineata comporterà invece un aggravio di costi per le casse dello Stato e finirà per stravolgere gli attuali assetti istituzionali, senza consentire margini di flessibilità in funzione delle peculiarità e delle reali esigenze dei territori.

Aumento dei costi per altro certificato dalla corte dei conti. Il governo quindi sollecita la creazione di ulteriori centri di spesa, potenziando città metropolitane che depotenzieranno competenze e prerogative delle regioni, con un vero e proprio sovvertimento della volontà popolare».

 

Lo dichiara Patrizia Bisinella, componente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama per la Lega Nord.