15/01/2014
Immigrazione, prima di criticare leggete “La Padania”

ROMA – “Ci metteremo sempre di traverso, saremo sempre contro a provvedimenti illegittimi che stravolgono lo stato di diritto. No, non siamo tutti uguali, c’è chi vive  nella legalità e deve essere tutelato dalla Stato e chi vive nell’illegalità e deve essere condannato e punito dallo Stato come i delinquenti e i clandestini. È inutile che si cerchi strumentalmente e sempre demagogicamente di tacciarci per quelli che sono fuori dal mondo e per anacronistici quando siamo semplicemente oggettivi.  Non possiamo nemmeno più affrontare i temi dell’immigrazione che veniamo accusati di essere razzisti e xenofobi. Non intendiamo accettare che chi, come noi, porta avanti le voci, i diritti e le ragioni dei cittadini che sono fuori di qui e che quotidianamente affrontano questo tipo di problemi venga zittito e appellato come il solito leghista brutto, sporco, cattivo e razzista”.

 

Lo dichiara Patrizia Bisinella, senatrice della Lega Nord.

 

 

“Noi contestiamo le politiche messe in campo da questo Governo e dai ministri dell’integrazione e della giustizia con dati oggettivi, con il confronto reale con i cittadini, con il confronto reale con coloro che nelle amministrazioni locali e mi rivolgo a chi non sa nemmeno cosa sia un Comune e come funzioni perché troppo  occupato in rete, non riescono più a gestire – spiega Bisinella – il settore dei servizi sociali le cui risorse sono pressoché esaurite e devono però affrontare le tematiche dell’assistenza socio-sanitaria, dell’assistenza dei residenti extracomunitari”.

 
“Hanno tutti gridato allo scandalo per le scelte editoriali compiute dal nostro giornale. Ma non si sono nemmeno degnati di leggerlo. Questo è il pressapochismo dei buonisti a oltranza. Regaleremo – conclude Bisinella – ai gruppi politici al Senato, un abbonamento alla Padania in modo che imparino ad ascoltare anche la voce del Nord”.