28/02/2014
Indipendenza del Veneto: «Firmi anche chi non intende votarci»

TREVISO – Anche nella Marca, sabato e domenica, 1 e 2 marzo, saranno tanti i banchetti della Lega Nord per raccogliere firme e presentare il referendum per l’indipendenza del Veneto.

 

Al sito www.firmaindipendenza.org si possono trovare tutte le informazioni

 

«Ci aspettiamo la partecipazione di tanta gente, anche di chi magari non intende votare Lega – dichiara la senatrice Patrizia Bisinella – ma che condivide la giusta istanza di autonomia del Veneto: basta essere considerati solo periferia dello Stato centralista. Solo votando “Sì” a questo referendum noi veneti, al pari di altri popoli che in Europa si stanno muovendo nelle stessa direzione, come baschi, catalani, scozzesi e fiamminghi, potremo fare da apripista anche per le altre regioni, decretando l’inizio della fine del centralismo romano che sta uccidendo il nostro tessuto economico e produttivo.

Andare a votare “Sì” significa dare un segnale d’allarme, per una situazione che sta precipitando, significa dare un segnale politico preciso a una politica romano-centrica che tutt’ora resta indifferente ai drammi economici e sociali di questo Paese. Al di là di pregiudizi ideologici e politici, i veneti sono chiamati ad esprimersi per il loro futuro sociale ed economico».

 

 

Bisinella esprime la sua contrarietà ai primi passi mossi dal neo premier Matteo Renzi a Treviso, che alla fine non ha nemmeno incontrato i lavoratori dell’Electrolux, simbolo, in questo periodo, delle moltissime aziende in crisi del territorio.

«Nel chiedere la fiducia alle camere – afferma – il neo premier Renzi si è dilungato in grandi annunci, ma non ha detto cosa intende concretamente fare per attuare quelle svolte che servono al Paese. Ha detto di voler abbassare le tasse per imprese e lavoratori, ma non ha spiegato come e dove intende trovare le risorse. Chiediamo si occupi dei problemi della Regione Veneto, che a fronte dei 21 miliardi di euro di tasse versate a Roma non si vede ritornare indietro ancora nulla per rimediare ai drammatici danni causati dal maltempo».