08/10/2014
Jobs Act: «Pd vuole vecchi in fabbrica e giovani a casa»

ROMA – “E’ chiaro che per Renzi il Jobs Act sia solo l’ennesimo spot. Ha scelto di non investire un euro per il rilancio dell’occupazione. Per noi il lavoro invece è un valore su cui investire. Tagliare drasticamente il cuneo fiscale di almeno il 10%, abolire la legge Fornero, destinare i miliardi usati per l’immigrazione al sostegno dei lavoratori e degli imprenditori, sburocratizzazione e l’imposizione di un’unica tassa al 20%, sono queste le proposte della Lega Nord che il governo non ha voluto nemmeno prendere in considerazione troppo impegnato ad ascoltare i consigli di Marchionne, l’imprenditore residente in Svizzera che guadagna in Italia ma paga le tasse in Inghilterra.

Noi ci rifacciamo ad altri consigli, quelli degli artigiani, degli operai, dei piccoli imprenditori, di tutti coloro che concorrono con enormi sacrifici a mantenere in piedi questo stato irresponsabile che sa chiedere e non dare nulla in cambio. Noi immaginiamo un paese diverso da quello del partito democratico che ha scelto di far morire i vecchi in fabbrica e lasciare i giovani a casa sancendo la morte del paese. Renzi e i sindacati che banchettano con brioches e pasticcini non si rendono conto della realtà”.
Questa la posizione del gruppo dei senatori della Lega Nord. Gli esponenti leghisti, Raffaele Volpi Paolo Tosato, Paolo Arrigoni, Patrizia Bisinella, Erika Stefani che sono intervenuti questa mattina in discussione generale sul Jobs Act ora al vaglio di Palazzo Madama.

 

(Nella foto banchi del Pd vuoti durante la discussione al Senato)