16/07/2015
Migranti, disordini a Quinto: interrogazione di Bisinella a Renzi e Alfano

TREVISO – La senatrice trevigiana Patrizia Bisinella presenta un’interrogazione urgente sui fatti delle ultime ore a Quinto di Treviso, dove in seguito all’insediamento di un centinaio di migranti in un condominio si sono creati disordini e proteste da parte dei residenti, sfociati addirittura nell’incendio nella notte di alcuni arredi e materiali destinati agli stranieri in strada, mentre la tensione è oggi ancora altissima.

«Nell’interrogazione presentata sia al Senato che alla Camera chiediamo al premier Renzi e al ministro dell’Interno Alfano di intervenire velocemente per evitare che questa situazione di tensione e contrasto sociale degeneri al punto da determinare fatti irreparabili – afferma la senatrice Bisinella -. È evidente che la decisione di collocare in un condominio residenziale i migranti, per quanto sia l’effetto di una gestione sbagliata del fenomeno da parte del governo, è risultata inadeguata. Si è creata una situazione ingestibile che va sanata immediatamente, spostando i profughi e dirottandoli da altre parti. Chiedo inoltre un’approfondita verifica sulla collocazione dei profughi in provincia di Treviso, visto che il caso di Quinto rappresenta l’ultimo di una serie di eventi che hanno palesato una conduzione inadeguata delle operazioni legate all’arrivo dei migranti».

L’esponente di Federalismo Autonomie e Libertà, componente del Gruppo Misto riferita a Flavio Tosi, ricorda che lo stesso sindaco di Verona ha già presentato una proposta concreta per cercare di contrastare gli effetti di quest’immigrazione incontrollata, richiedendo al governo il rilascio di un permesso umanitario temporaneo di libera circolazione in Europa dei migranti, cosicché tutti gli stati membri si facciano carico dell’emergenza.

«Questa proposta è contenuta in una specifica mozione che è già stata approvata da parecchi consigli comunali e che stiamo presentando in ogni amministrazione anche della provincia di Treviso – sottolinea Bisinella -. L’intento è di portare buonsenso tra amministrazioni locali ed istituzioni per la gestione degli immigrati, fenomeno questo che è diventato una vera e propria emergenza nazionale che si riflette inevitabilmente anche sui comuni del nostro territorio. La questione dei profughi e di quanti non hanno titolo per rimanere nello Stato e vanno considerati a tutti gli effetti clandestini va affrontata in modo coordinato a livello nazionale ed europeo. Si devono evitare situazioni che generino degrado, illegalità ed insicurezza, cosa che invece sta accadendo a Quinto ed in altre aree del Veneto. Auspico che il governo risponda con urgenza dicendo che cosa intende predisporre quanto a dotazione di risorse e strutture statali per la provincia di Treviso e  soprattutto per una presa di posizione precisa in Europa in riferimento alla nostra proposta di permesso umanitario temporaneo di libera circolazione».

 

(Nella foto il punto in cui è stato bruciato il materiale destinato ai migranti)