13/10/2014
Mozione su “Famiglia naturale”: «Non siamo contro i gay, difendiamo un principio fondante della nostra società»

TREVISO – «Auspico che ci sia un’approvazione a larga maggioranza della mozione al voto domani in Consiglio regionale a favore della “famiglia naturale”, trovo assurdo che chi cerca di difendere questo principio fondante della nostra società venga accusato di omofobia: non siamo contro i gay». Lo dichiara la senatrice trevigiana Patrizia Bisinella, manifestando il suo sostegno alla mozione presentata da Arianna Lazzarini, vice capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, per la tutela della famiglia tradizionale, con la richiesta alla Giunta di istituire la “Festa della famiglia naturale”, fondata sull’unione tra uomo e donna, promuovendone i principi culturali, educativi e sociali tramite scuole, enti pubblici ed associazioni.

 

«Con l’approvazione del documento – sottolinea Bisinella – la Regione Veneto si impegnerà, come la Lombardia, anche a richiedere al Governo centrale di non applicare il Documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dell’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità, dai contenuti per certi versi scioccanti e che vorrebbe imporre a tutti dei criteri di educazione sessuale fin dall’asilo nido.

Mi stupisco delle strumentali ed inutili polemiche da parte delle minoranze ed in particolare del Pd alla mozione presentata dalla Lega, quando si tratta di un riconoscimento importante per qualcosa di fondante la nostra società, la famiglia tradizionale appunto. In un momento di crisi generale dei valori, si vuole garantire una certa tutela dei diritti della famiglia basata sull’unione tra uomo e donna, soprattutto guardando alla difesa dei minori. Vanno riconosciuti i giusti diritti anche agli omosessuali, il problema è che si sta arrivando al paradosso di essere accusati di omofobia solo perché si difende la “famiglia naturale”: insegnare a scuola che non vanno discriminati i gay è ben diverso dal voler annullare le naturali differenze tra i sessi».