12/10/2017
MULTA DA OLTRE 43 MILIONI A FERRIERE NORD-GRUPPO PITTINI: BISINELLA (FARE!) INTERROGA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “ASSURDO MODO PROCEDERE FUNZIONARI ANTITRUST”

“Trovo inconcepibile che a fronte di una sanzione da oltre 43 milioni di euro comminata dall’Antitrust alla Ferriere Nord del Gruppo Pittini, emessa nei confronti dei vertici aziendali senza alcuna motivazione a fondamento dell’accusa, i funzionari incaricati si siano resi indisponibili a fornire chiarimenti di sorta, rendendosi irreperibili e sottraendosi a qualsiasi assunzione di responsabilità”. Lo dichiara la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella, che sul caso denunciato dal Presidente del Gruppo, Federico Pittini, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dello Sviluppo economico affinché verifichino la condotta tenuta dai funzionari dell’Antitrust.

 

L’azienda, con sede ad Osoppo (Udine) e con stabilimenti anche a Verona, dove a febbraio scorso aveva annunciato il rilancio del Galtarossa, ha un fatturato di oltre un miliardo di euro annuo ed occupa direttamente 1.700 dipendenti, con un indotto occupazionale che ammonta a circa 7.000 persone – prosegue Bisinella -. In seguito alla sanzione Antitrust la società si è vista subito costretta, tra le altre cose, a congelare il proprio piano d’investimenti da 100 milioni di euro in tre anni per il rilancio dello storico stabilimento siderurgico Galtarossa, oltre a sostenere ingenti spese legali”.

 

“La delibera dell’Antitrust non risulterebbe fondata su prove concrete ed inconfutabili dellesistenza di comportamenti sanzionabili ed il modus operandi tenuto dai funzionari incaricati dell’Antitrust è sconcertante ed inaccettabile: hanno provveduto semplicemente a comunicare a un’azienda, di tali dimensioni occupazionali e strategica per tutto l’indotto collegato, una multa dell’importo di ben 43,5 milioni di euro senza motivazioni e senza rendersi disponibili a chiarimenti, andandosene poi in ferie. Eppure il Gruppo Pittini ha avuto subito pesanti ricadute economiche e sta sostenendo ingenti costi per opporsi alla sanzione in tutte le sedi opportune”.

 

“Con la mia interrogazione – chiude Bisinella – chiedo al Presidente del Consiglio ed al Ministro competente di intervenire sulla grave situazione creatasi e di attuare le misure urgenti volte a verificare la responsabilità e la fondatezza delle decisioni assunte dai funzionari Antitrust, nonché adottare i provvedimenti urgenti necessari ad impedire che si aggiungano ulteriori gravi danni economici per l’azienda, per i suoi lavoratori e per l’intero comparto siderurgico”.