13/07/2016
OLIO D’OLIVA. FARE!: «NO A NORMA EUROPEA CHE AFFOSSA NOSTRI PRODUTTORI E DANNEGGIA CONSUMATORI»

«Chiediamo che il parlamento italiano faccia un passo indietro nell’iter di approvazione della norma europea che abroga il limite massimo di 18 mesi dalla data di imbottigliamento dell’olio extra vergine d’oliva, e che non accetti la modifica dell’art. 7 della legge n.9 del 2013». Così le senatrici di Fare! Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato e Raffaela Bellot.

«Con l’approvazione della normativa europea, il parlamento italiano di fatto approva il commercio di olio vecchio. Inoltre la stessa normativa europea incide sulla trasparenza della filiera: cancella la evidenza cromatica sull’etichetta, che attualmente distingue gli oli comunitari da quelli “made in Italy”. Questo passo indietro da parte del parlamento italiano è un danno incalcolabile per i produttori di olio nostrano, e ovviamente anche per i consumatori: l’olio extravergine d’oliva conserva le sue proprietà se consumato entro i 18 mesi dall’imbottigliamento.

Produciamo olio d’oliva da millenni e i nostri standard qualitativi sono i più alti al mondo. Secondo logica è l’Unione europea che dovrebbe adeguarsi ai nostri standard qualitativi, e non il contrario. Chiediamo ai parlamentari italiani in Europa di difendere con azioni concrete, e non solo a parole, il “made in Italy”. Questa normativa agevola le multinazionali a danno della qualità e del rigore delle aziende produttrici italiane, che ancora una volta vengono lasciate sole».