31/05/2014
Omicidio stradale, da Castelfranco un appello a Renzi

CASTELFRANCO VENETO – Da Castelfranco Veneto un appello al premier Matteo Renzi affinché porti avanti l’iter legislativo per l’introduzione del reato di omicidio stradale. Giunge nell’ambito della manifestazione di oggi in piazza Giorgione organizzata dall’Associazione Italiana Famigliari e Vittime della Strada, “Non correre, accorri! Tutti in piazza per la sicurezza stradale”, e all’indomani del grave incidente con vittima una 15enne avvenuto in borgo Treviso. La senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella, che a gennaio scorso aveva accolto le istanze di Aifvs portandole in Parlamento, si appella al governo insieme alla referente trevigiana dell’associazione, Paolo Conte Bortolotto.

 

«Il premier Renzi, proprio nel giorno in cui aveva chiesto la fiducia al Senato, aveva parlato di quanto ingiusta sia la legge in vigore per punire gli irresponsabili al volante – afferma la senatrice Patrizia Bisinella –. C’è un disegno di legge della Lega Nord per l’introduzione del reato di omicidio stradale presentato a luglio dello scorso anno, ma ad oggi è ancora tutto fermo: mi auguro che il premier, vista anche la sensibilità dimostrata, dia presto una svolta all’iter legislativo. A gennaio scorso, accogliendo le istanze della referente locale dell’Associazione Italiana Famigliari e Vittime della Strada, avevo avanzato in Parlamento la proposta di estendere il reato, con la possibilità di accusare di omicidio stradale non solo chi uccide qualcuno mettendosi alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, ma anche chi compie manovre azzardate».

«Quella degli incidenti stradali è una tematica importante, che non può passare in secondo piano, quindi ben vengano le iniziative come quella di oggi organizzata dall’Aifvs – conclude Bisinella -. Esprimo la mia personale vicinanza alla famiglia della ragazza vittima dell’incidente di ieri in borgo Treviso, mi auguro ci siano presto buone notizie sulle sue condizioni».

 

«Stiamo aspettando fiduciosi che il presidente del Consiglio Renzi dia seguito coi fatti alle parole nel suo primo giorno in Parlamento – afferma Paolo Conte Bortolotto -. Aveva fatto capire di voler impegnarsi fin da subito, quindi ci appelliamo proprio a lui affinché porti avanti la legge sull’omicidio stradale. Oltre a questo mi preme sottolineare l’importanza che ci deve essere rispetto alla prevenzione, anche con iniziative come quella di oggi rivolte a mettere in guardia i giovani sui rischi della strada: troppo spesso vedo che vengono sottratti fondi ad attività come la nostra per favorire iniziative molto meno utili».