07/11/2014
Bisinella a XNEWS: «Sindacati? Anacronistici. Consumi? Serve contante»

TREVISO – Oggi Patrizia Bisinella negli studi di Antenna Tre a San Biagio di Callalta per la registrazione di XNEWS, la trasmissione di approfondimento condotta dal direttore Domenico Basso (in onda la sera di venerdì 7 novembre, alle 21). Titolo della puntata “Veneto, che impresa!”; ospiti, oltre a Bisinella, Marino Zorzato, vicepresidente della Regione Veneto (Ncd), Rosanna Filippin, senatrice del Partito Democratico, e Cinzia La Rosa, presidente delle piccole e medie imprese di Confindustria Veneto. Si è parlato di crisi in Veneto, con famiglie sempre più povere ed aziende che faticano a ripartire, oltre che della  campagna per le regionali del 2015 che si accinge ad entrare nel vivo.

 

Il lavoro manca e i sindacati  che fanno? «I sindacati? Sono anacronistici – ha constatato Bisinella -. Hanno rappresentato troppo gli  interessi di grosse articolazioni e strutture all’interno di grandi aziende, ma hanno dimenticato di salvaguardare i più piccoli: le imprese artigiane se le sognano le tutele delle grandi aziende. Vorrei ricordare la battaglia che si è svolta nelle scorse settimane sull’articolo 18: l’ho trovata risibile, la Cgil ha sollevato questo dibattito come pura forma pretestuosa per legittimare la propria esistenza e dire al presidente del consiglio, che stava facendo l’occhiolino agli industriali, di lasciarle il suo ruolo di difesa dei lavoratori. Le garanzie ai lavoratori vanno date, sono d’accordo, ma oggi si vedono imprenditori e lavoratori manifestare insieme: è il segnale di un sistema che non ce la fa più».

 

Cosa dovrebbe fare il governo? «Aiutare la domanda e i consumi prima di tutto – ha detto ancora -. Invece abbiamo un governo che va nella direzione opposta, penalizzando la circolazione del contante. Così si va solo a disincentivare i consumi, all’opposto bisognerebbe alzare il limite dei pagamenti in contanti: questo  aiuterebbe a favorire i consumi, la Lega continua a ripeterlo. Bisogna ridurre subito gli oneri fiscali e amministrativi, incentivare le assunzioni con sgravi significativi ed aiutare l’elargizione del credito da parte delle banche. Il pubblico in questo può aiutare e lo stesso può fare per garantire i pagamenti alle imprese che avanzano soldi dalle istituzioni».