30/10/2016
RIFORMA DEL TERZO SETTORE, PARLAMENTARI E CSV TREVISO A CONFRONTO

TREVISO – Patrizia Bisinella ha incontrato con altri parlamentari veneti il presidente ed il direttivo di Volontarinsieme – CSV Treviso per un confronto sulla Riforma del Terzo Settore.

Oltre alla senatrice di Fare! erano presenti le onorevoli Floriana Casellato, Laura Puppato e Simonetta Rubinato ed i senatori Franco Conte e Gianni Girotto.

“Le associazioni – recita una nota diffusa da Volontarinsieme Csv Treviso – ritengono positiva la definizione in maniera più puntuale della promozione del volontariato, la separazione tra attività di volontariato e quelle di “economia sociale” facendo chiarezza sulla finora incompiuta ”impresa sociale”, oltre al riconoscimento delle competenze acquisite dai volontari nelle loro attività, il Servizio civile e la questione dei rimborsi spese ai volontari. Positiva anche la stabilizzazione del 5 mille.

Preoccupazione, invece, e’ stata espressa per il finanziamento ai servizi al volontariato attraverso i CSV che stanno assistendo a una costante e drastica riduzione dei finanziamenti provenienti dalle Fondazioni bancarie.

 

All’interno della legge 106 di modifica del Terzo Settore è prevista una riorganizzazione del sistema dei CSV. I decreti attuativi di questa nuova legge che verranno approvati a breve prevedono che questa revisione consista nell’attribuire un CSV ad ogni Città metropolitana e ad ogni provincia con una popolazione superiore al milione di unità. Nessuna provincia in Veneto ha questa caratteristica, ma i CSV,  pur non essendo del tutto contrari a qualche accorpamento, ritengono sia più opportuno che al dato della popolazione sia aggiunto il dato relativo alle Associazioni di volontariato iscritte al registro e delle associazioni di promozione sociale iscritte,  che danno sicuramente l’idea dell’impegno sociale nei territori (a Treviso ben 450 associazioni, oltre 9mila volontari e 80mila soci)

Inoltre, le Fondazioni Bancarie ogni anno versano ai CSV una parte dei propri utili. Per il prossimo anno,  anche a causa della crisi economica, lo stanziamento è di circa 29 milioni di Euro (contro gli oltre 40 milioni di quello in corso, in base alla finanziaria 2015).

 

Considerato che in un disegno di legge di bilancio del 2017  è previsto un beneficio fiscale a favore delle Fondazioni di origine bancaria sotto forma di credito d’imposta, fino al valore di 10 milioni di Euro, per i fondi destinati alle attività dei CSV, che porterebbe la disponibilità 2017 pari a quella di quest’anno, si chiede ai politici un impegno a che questa possibilità non vada persa.

Grande disponibilità è stata espressa dai parlamentari presenti, riuniti attorno al valore sociale del volontariato, per monitorare i decreti attuativi e la legge di stabilità