17/07/2014
Riforme, Bisinella: «Servono modifiche, il ddl così è irricevibile»

ROMA – “Il governo Renzi ha dato avvio a una forte regressione neo-statalista, portando sullo Stato centrale scelte fondamentali come quelle della sanità. Questa non era e non è promozione dell’autonomia. Vi era, in origine, un riordino confusionario e pericoloso della ripartizione di competenze fra Stato e Regioni. Questa riforma resta troppo centralista lo diciamo chiaro: o si votano i nostri emendamenti oppure la proposta per noi resta irricevibile”.

Lo ha dichiarato in aula il capogruppo della commissione affari costituzionali a Palazzo Madama per la Lega Nord, Patrizia Bisinella.

 

“Aspettiamo un segnale sulle nostre proposte che così riassumo: meno Europa, più federalismo, più potere al popolo, per una vera democrazia partecipativa con l’ elezione diretta del Senato, quella che Renzi vuole cancellare. Colpisce l’ostinazione – spiega Bisinella – di voler fare del Senato un organo nominato, sottraendo ai cittadini che ne hanno ora titolo, il diritto di eleggerne direttamente i membri. Vogliono trasformarla in una Camera dello Stato e non del popolo! Ma noi, ricordiamo che l’articolo 1 della Costituzione recita ancora: La sovranità appartiene al popolo “.

“Se governo e maggioranza vogliono davvero voltare pagina e dimostrare che le riforme le vogliono fare sul serio, diano allora un segnale preciso. O si cambia registro in chiave democratica e partecipativa e più federalista, o l’unica via , per altro già tracciata, sarà – conclude Bisinella – la rivoluzione della gente “.