13/10/2015
RIFORME, SEN. BISINELLA (FARE!) ANNUNCIA VOTO ASTENSIONE: «GRAZIE A NOSTRA OPPOSIZIONE SERIA E CONCRETA DDL MIGLIORATO»

ROMA – «Noi non siamo per bloccare il Paese, ma per farlo ripartire. Noi vogliamo dare il nostro apporto, costruttivo e concreto, affinché famiglie e imprese possano tornare ad avere fiducia e ad essere competitive. Il testo non è il migliore dei possibili, bisognava a nostro avviso incidere anche sul numero dei deputati della Camera, rimasto uguale e sempre eccessivo, per tagliare di più, e delineare un Titolo V meno spostato verso lo Stato centrale e più orientato verso le Regioni. Ma grazie alla nostra opposizione seria e concreta siamo riusciti a migliorare il contenuto della riforma e a dare più competenze alle Regioni virtuose con più poteri di intervento nell’ambito dell’articolo 116 in materia di sociale e commercio con l’estero». Così la senatrice Patrizia Bisinella dichiarando il voto di astensione al ddl Boschi nell’aula del Senato da parte di “Fare!”, il movimento del sindaco di Verona Flavio Tosi.

«A leggere le cronache politiche i cittadini non possono che rimanere sbigottiti – ha esordito Bisinella -. Nelle scorse settimane, in quest’aula, sulla riforma del Senato, il cittadino ha assistito ad una battaglia campale a colpi di tecnicismi e commi che non gli ha cambiato la giornata, né certamente la vita, mentre è rimasto lì a chiedersi quando arriverà qualcuno a occuparsi della disoccupazione giovanile e perché mai almeno non meriti identica attenzione. Battaglia a colpi di forzature, da una parte come dall’altra, determinata da un inutile, quanto inconcludente nei fatti, ostruzionismo fatto solo di urla e di insulti. E alla fine non si capisce poi quale sia il “principio rappresentativo” da tutelare. Il bene del Paese? Delle imprese? Dei giovani? O la ricerca del consenso fine a se stesso, ad uso e consumo del personalismo. Lo scontro è solo tra slogan, che naturalmente sono usati con precise finalità partigiane, che poco hanno a che vedere con quello che si vuole riformare. E così che è andata in quest’aula. Simboli di partito usati dalle opposizioni come clave, più che ponderati ragionamenti. Poi chiediamoci perché sempre meno gente va a votare. Noi no, noi di Fare! ci siamo confrontati civilmente sui contenuti e nel merito, proponendo poche modifiche sensate. Noi riteniamo che sulle riforme, come questa, ci si debba confrontare a viso aperto e nell’interesse di chi fuori attende che le cose vadano fatte».

«Rimane il rammarico che non sia stato tolto dalla competenza esclusiva dello Stato il coordinamento della finanza pubblica, tema vitale per gli enti locali, o perlomeno lasciandone gli ambiti di autonomia e di responsabilità a Regioni ed enti locali, con competenza in capo al nuovo Senato, se deve essere la sede di raccordo tra le istituzioni territoriali; unico modo di dare sostanza a quella che per noi rimane la più importante riforma da attuare, quella del Paese in senso federale – ha chiuso la senatrice tosiana -. Per questi motivi, sul complesso del provvedimento, il nostro sarà un voto di astensione».