02/12/2015
ROCCA DI ASOLO, A 4 MESI DAL FULMINE MERLO ANCORA DA RIPARARE. BISINELLA: «SCALA A RISCHIO INCIDENTI, SINDACO MINACCIA DI CHIUDERE»

ASOLO (TREVISO) – «A quattro mesi di distanza non solo il merlo della Rocca di Asolo danneggiato da un fulmine non è stato riparato, ma la situazione è ulteriormente peggiorata tanto che il Comune si vedrà costretto a posare un telo sulla parte superiore del manufatto per evitare che il gelo ne comprometta ulteriormente la stabilità».

Così la senatrice di “Fare!” Patrizia Bisinella riguardo le condizioni della Rocca di Asolo, su cui già l’estate scorsa aveva lanciato l’allarme dopo che un fulmine, il 23 luglio, si era abbattuto su un merlo facendolo in parte crollare (in foto).

«Il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, mi ha informata di un nuovo sopralluogo da parte dei tecnici comunali avvenuto nei giorni scorsi, in cui è stata ulteriormente riscontrata l’urgenza di intervenire per salvaguardare la Rocca – dice ancora Bisinella -. A luglio avevo presentato un’interrogazione al ministro per i Beni Culturali per sottolineare come il Comune, proprietario del bene architettonico risalente al XII secolo, non avesse la disponibilità economica per effettuare interventi di salvaguardia, chiedendo un’immediata azione da parte della Sovrintendenza regionale.

Il sopralluogo è stato eseguito, ma fondi in aiuto non sono ancora giunti. L’amministrazione ha provveduto finora come ha potuto, ma è chiaro che servirebbe un intervento strutturale definitivo. Quello del merlo non è che uno dei problemi dello stato di deterioramento della Rocca sul quale occorre intervenire subito: anche la scala di accesso al camminamento sommitale è deteriorata al punto da non garantire la sicurezza dei visitatori e il sindaco potrebbe vedersi costretto a precludere le visite.

Mi appello dunque alla Sovrintendenza affinché trovi una soluzione per un intervento manutentivo immediato che consenta di salvare la Rocca di Asolo e proseguirò nell’interlocuzione con il Governo affinché siano reperite al più presto le somme necessarie al recupero e alla messa in sicurezza del bene».