24/03/2014
Scuole paritarie in Regione, Bisinella: «Al più presto incontro con Renzi»

VENEZIA – «Mi impegno personalmente ad organizzare un incontro col premier Matteo Renzi ed i ministri compenti per affrontare la questione delle scuole paritarie venete».

A dichiararlo, questa mattina a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, la senatrice trevigiana della Lega Nord Patrizia Bisinella, nell’ambito di un incontro in cui è stato affrontato il problema delle difficoltà finanziarie vissute alla scuole dell’infanzia paritarie venete che accolgono bambini dai 3 ai 6 anni.

Oltre all’assessore regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto, erano presenti rappresentati delle Fism, dell’Anci e del “Movimento Salva Scuole Paritarie” del Veneto.

Posto che tutte le istanze portate avanti con l’attività parlamentare sono state bocciate dal governo Letta, c’è ora l’obiettivo di avviare un iter legislativo che parta dal Veneto. Sarà depositato un disegno di legge elaborato dalla Regione Veneto con l’apporto delle stesse scuole paritarie, in modo che si presti finalmente attenzione al tema, prevedendo anche audizioni nelle commissioni parlamentari dei rappresentanti locali presenti questa mattina all’incontro.

«Nell’ultimo anno, infatti, abbiamo presentato vari emendamenti alla legge di stabilità, ma alla fine è purtroppo prevalso il senso di sconforto: ci  hanno più volte ribadito che non si riesce a passare da un contributo annuo ad una forma di finanziamento pubblico tout-court per le scuole paritarie – ha dichiarato Patrizia Bisinella – Purtroppo, tra i banchi del parlamento e in commissione, nella mentalità di molti che non sono veneti, questo tipo di servizio viene associato alle scuole private e per questo ritengono che il costo debba essere a carico delle famiglie.

Il governo Letta, pur bocciando i  nostri emendamenti, aveva assunto l’impegno con un ordine del giorno di chiarire la situazione e superare questo scoglio. Avevamo intrapreso un percorso, ma nel frattempo è  cambiato il governo: ora ci dovremo incontrare nuovamente col premier ed i ministri competenti per riprenderlo, intanto però si è perso un anno.

Se non si arriverà al finanziamento pubblico, si deve quantomeno ottenere che l’ammontare della contribuzione sia chiarita ad inizio anno, che avvenga in tempi giusti e non alla fine dell’anno come continua ad accadere».

 

 

«Il modo più  efficace ora – prosegue Bisinella – è proprio quello di fare un disegno di legge specifico che parta dalla realtà veneta:  raccoglieremo le sottoscrizioni di tutti i parlamentari veneti per un provvedimento da abbinare ad una proposta di legge quadro in tema di istruzione che è già presente in Commissione Cultura, chiedendo le audizioni dei presenti all’incontro di oggi.

Gli emendamenti riescono a far poca pressione, potrebbe essere più utile perseguire una strada di questo tipo: il più dei lavori si svolge in commissione, in questo modo si può condividere un testo da portare in aula su cui lavorare. Abbiamo già fatto battaglie trasversali di questo genere: se tutti i parlamentari veneti firmeranno questo avrà più efficacia.

Come Lega Nord abbiamo recentemente depositato una proposta in materia di gratuità dei servizi per l’infanzia, individuando misure finanziarie di copertura: questa è una prima proposta a Renzi, cui possiamo aggiungere quest’altra che arriverà dal Veneto e mi auguro sarà trasversale. Parallelamente porteremo avanti un’azione sulla detraibilità delle rette a carico delle famiglie, facendo proposte in tal senso nei primi provvedimenti economici che saranno presentati.

Visti i proclami di Renzi sulla necessità di partire dalla scuola, ci aspettiamo che il tema degli asili sia prioritario per il governo».