07/12/2016
SPACCIATORE AI DOMICILIARI NELL’ALBERGO CHE LO OSPITA COME PROFUGO: SEN. PATRIZIA BISINELLA “VERGOGNA”

“Chiederò con un’interrogazione al Ministro degli Interni l’allontanamento immediato del sedicente profugo richiedente asilo arrestato a Verona perché spacciava droga ai ragazzini: stiamo infatti assistendo all’ennesima sconcertante vicenda che vede lo Stato incapace di espellere un criminale a causa della debolezza legislativa in materia e delle lentezze burocratiche. Si tratta, nella nostra città, del terzo caso che si verifica in poco tempo che però non va a buon fine per l’impossibilità di eseguire l’ordine di immediata espulsione”. Questo il commento della Sen. Patrizia Bisinella di Fare! sulla vicenda del cittadino del Gambia arrestato e poi inviato agli arresti domiciliari nell’albergo in cui è ospitato come richiedente asilo.

“E’ chiaro che di fronte al ripetersi di situazioni di questo tipo – aggiunge – si crea un senso di impotenza da parte delle stesse Forze dell’ordine e delle Istituzioni, privi dei poteri di legge necessari per contrastare questi fenomeni di illegalità, oltre che di rabbia per i cittadini. Nonostante negli anni per garantire la sicurezza dei veronesi siano state effettuate dall’amministrazione comunale nuove assunzioni nel comparto della Polizia locale, sia stato attivato il servizio di pattugliamento dell’area urbana da parte dell’esercito e, da questo mese, vi sia anche un nuovo servizio di pattugliamento da parte di guardie giurate armate per le zone più sensibili della città, tutti questi interventi rischiano di essere insufficienti in mancanza di risposte a monte, da parte dello Stato, che garantiscano azioni forti ed immediate contro chi, ospite nel nostro Paese, delinque. Da parte del Ministero dell’Interno devono essere garantite procedure di allontanamento con tempi certi e rapidi”.

“E’ da molto – conclude la Sen. Bisinella – che abbiamo presentato proposte di legge che prevedono tempi stretti e potenziamento del personale dedicato alle procedure di riconoscimento ed espulsione dei non aventi diritto all’asilo: non è accettabile che lo Stato si limiti ad imporre a uno straniero che spaccia droga solo un obbligo di firma nello stesso albergo in cui viene ospitato a spese dei cittadini”.