03/11/2015
STRAPPATE MAPPE PER CIECHI IN STAZIONE A MONTEBELLUNA, BISINELLA CONDANNA: «SI TROVINO I RESPONSABILI»

MONTEBELLUNA (TREVISO) – «Non posso che condannare quanto accaduto alla stazione di Montebelluna dove dei vandali hanno danneggiato le mappe ed i dispositivi per i ciechi: auspico che i responsabili vengano rintracciati e chiamati a risarcire il danno». Lo afferma la senatrice di “Fare!” Patrizia Bisinella, che oggi si è messa in contatto con Massimo Vettoretti, presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Treviso, alla luce del post di condanna pubblicato da quest’ultimo su Facebook ieri sera con relative foto. «Giustamente Vettoretti si indigna verso chi ha strappato gli accorgimenti che erano stati posizionati in stazione a Montebelluna alcuni mesi dopo la manifestazione organizzata dalle associazioni dei non vedenti ad ottobre 2014 nello stesso scalo ferroviario – continua Bisinella -. Avevo partecipato anch’io e mi ero attivata con un’interrogazione all’allora ministro Lupi affinché intervenisse per rendere completamente fruibile la stazione. Si era giunti ad un risultato concreto e a distanza di alcuni mesi le persone ipovedenti potevano finalmente usufruire di dispositivi indispensabili per orientarsi e servirsi del treno in stazione.

Sapere che nei giorni scorsi qualcuno si è divertito a strappare le mappe e le placche sui corrimano solo per il gusto di danneggiare non può che far provare rabbia e tanta amarezza. Quanto ci vorrà ora perché i non vedenti possano tornare a prendere il treno autonomamente a Montebelluna? Chi pagherà per i danni?  Lo stesso Vettoretti non ha potuto prendere il treno l’altra sera per l’ennesimo ritardo nella tratta da Feltre e la madre lo è dovuto andare a prendere ancora una volta in stazione a Montebelluna, accorgendosi poi di quanto accaduto.

Mi appello a Ferrovie dello Stato affinché il prima possibile si possano ripristinare gli strumenti danneggiati, con l’auspicio che in altrettanto tempi rapidi si riescano ad individuare i responsabili per far loro riparare i danni commessi».

Quella pubblicata è una foto dal profilo Facebook di Massimo Vettoretti che documenta la situazione