25/11/2016
TREVISO. VIOLENZA SULLE DONNE, SEN. BISINELLA (FARE!): “IMPEGNO TRASVERSALE PER GARANTIRE RISORSE”

“Lo stanziamento per il triennio 2017-2019 di 5 milioni di euro annui per le donne vittime di violenza ed i loro figli previsto con un emendamento alla legge di bilancio approvato ieri in Commissione alla Camera è un’ottima notizia: ora, per il territorio di Treviso, serve un impegno trasversale da parte delle parlamentari locali, al fine di garantire la continuazione dei tanti progetti che sono stati avviati negli ultimi anni”. Lo sottolinea la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella.

“Le risorse potranno essere destinate ai servizi territoriali, ai centri antiviolenza ed ai servizi di assistenza alle donne – prosegue -. Tutte realtà che in provincia di Treviso hanno visto attuazione grazie all’attenzione delle istituzioni, ma soprattutto di tante associazioni di volontariato, che hanno capito quanta necessità ci sia di affrontare questa tematica, con un’attività quotidiana e incessante di soccorso a chi è vittima di violenza, ma anche con dei progetti di natura preventiva ed educativa, partendo dalle scuole.

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ora che viene dimostrata anche a livello centrale un’attenzione particolare al finanziamento dei progetti finalizzati al contrasto del fenomeno, mi appello quindi agli esponenti della politica locale, ed in particolare alle colleghe parlamentari, con cui c’è sempre stata massima condivisione e trasversalità sul tema, affinché si possa collaborare per implementare i servizi esistenti e magari avviarne di nuovi, coinvolgendo anche il mondo maschile.

Nei primi dieci mesi del 2016 sono state 209 le donne della provincia di Treviso che si sono rivolte a Telefono Rosa per richiedere aiuto, mentre a Castelfranco, mia città d’origine in cui mi sono spesa personalmente per l’apertura del centro antiviolenza, sono state 48 coloro che sono state seguite, con una media di quattro al mese, e sono state oltre trecento le donne rivoltesi al pronto soccorso dei due ospedali dell’Ulss 8. I numeri diffusi dalle realtà locali che si occupano del fenomeno non lasciano adito a dubbi: c’è la necessità di agire con ancora più determinazione e non diminuire l’attenzione”.