03/02/2016
UNIONI CIVILI. BISINELLA (FARE!): «STEPCHILD SOVVERTE ORDINE FAMIGLIA E COSTITUZIONE»

«Con l’ipotesi dell’introduzione dell’adozione omosessuale c’è il serio rischio di sovvertire il concetto di famiglia naturale, quella sancita dall’articolo 29 della Costituzione, e la sola orientata alla procreazione e all’educazione dei figli. Sicuramente si potranno determinare conflitti innanzi alla Corte Costituzionale». Così la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella, in accordo con le colleghe Raffaela Bellot ed Emanuela Munerato. «Per noi è fondamentale il diritto dei bambini a nascere e a crescere nel contesto dell’affettività tra un uomo e una donna. Il diritto dei bambini precede logicamente ed emotivamente qualsivoglia desiderio degli adulti: questa, per noi, è la regola. La legge sulle unioni civili va definita in modo da non incentivare la produzione di figli al di là dell’affettività naturale attraverso la stepchild adoption o attraverso forme equivalenti» continua la senatrice tosiana «e senza questa forzatura potrebbe trovare un consenso molto più ampio, sia in Parlamento che tra i cittadini. Perciò non ci sono mediazioni sull’adozione. O c’è o non c’è il riconoscimento del diritto alla genitorialità omosessuale, al quale noi contrapponiamo il diritto primario dei minori di crescere con una mamma e un papà. Chiediamo dunque di stralciare gli articoli 3 e 5 che introducono la pratica dell’utero in affitto e l’adozione omosessuale. Non portiamo avanti, in questo Parlamento, provvedimenti che derivano da posizioni ideologiche contrastanti con gli ideali della maggioranza degli italiani, trascurando, al contrario, quei provvedimenti legislativi di cui la famiglia ha davvero un estremo bisogno e il cui ritardo nell’attuazione rende l’Italia fanalino di coda dell’Europa quanto a politiche di sostegno alla famiglia, alla natalità e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro».