25/11/2014
Violenza sulle donne, Bisinella: «Fenomeno da arginare anche partendo dalla scuola»

CASTELFRANCO – «La violenza sulle donne è prima di tutto un fenomeno culturale, per questo stiamo lavorando per creare sensibilità rispetto al problema anche nelle scuole». Lo sottolinea la senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella, presidente della Commissione pari opportunità a Castelfranco, dov’è consigliere comunale, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

Le attività della commissione saranno rese note nel corso dell’incontro programmato per venerdì 28 novembre, alle 20,30, presso la sala “Pacifico Guidolin” in Biblioteca Comunale a Castelfranco: “Violenza domestica: sconfiggerla si può. Oltre alla senatrice Patrizia Bisinella, interverranno Stefania Barbieri, consigliera di Parità della Provincia di Treviso, e la dottoressa Anna Visentin, psicologa psicoterapeuta Cbt.

 

«Stanno per essere programmate varie iniziative in coordinamento con la Commissione pari opportunità provinciale e Telefono Rosa – afferma Patrizia Bisinella -. Saranno anche predisposti dei questionari da sottoporre agli studenti delle scuole superiori, la commissione coi suoi componenti sta cercando di approntare un modo utile per favorire la presa di coscienza di un grave problema da parte dei ragazzi. È importante agire già in giovane età per incentivare una mentalità che punti al rispetto e all’eliminazione della violenza sulle donne.

Con le componenti della commissione stiamo lavorando per la realizzazione di un servizio duraturo nel tempo, che offra uno strumento utile per dare aiuto alle donne che si trovano in situazioni di difficoltà e che subiscono violenze fisiche e psicologiche. Si tratta di un progetto che parte da Castelfranco e che speriamo possa coinvolgere anche altri comuni della Castellana: la problematica è diffusa e purtroppo drammatica, servono iniziative molteplici per arrivare a risultati, quindi siamo aperti a suggerimenti per migliorare la nostra azione. È una piaga sociale a cui bisogna intervenire a tutti i livelli, anche dal punto di vista normativo: i violenti vanno messi nella condizione di essere impossibilitati a compiere le loro azioni predisponendo un sistema di tutele preventive ed evitare interventi tardivi».